Digital Product Passport (DPP): Timeline del Regolamento ESPR dell'UE 2024–2030
Il Digital Product Passport (DPP) non è più un concetto futuro. Il Regolamento UE ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation, UE 2024/1781) introduce il Digital Product Passport come sistema per raccogliere e condividere dati strutturati sui prodotti lungo l'intero ciclo di vita.
Per i brand che operano nell'Unione Europea, comprendere la timeline del Digital Product Passport non è opzionale. Ogni fase introduce nuove scadenze normative, obblighi di conformità e decisioni operative che richiedono preparazione anticipata.
In questa guida analizziamo la timeline del Digital Product Passport dal 2024 al 2030, evidenziando le azioni concrete che i brand devono intraprendere per garantire la conformità normativa e trasformare il DPP in un vantaggio competitivo.
Cos'è il Regolamento ESPR e il Digital Product Passport
Il Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation, UE 2024/1781) è il regolamento europeo che introduce il Digital Product Passport nell'Unione Europea.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 28 giugno 2024 ed entrato in vigore il 18 luglio 2024, l'ESPR sostituisce e amplia significativamente la precedente direttiva Ecodesign del 2009, estendendo il suo ambito ben oltre i prodotti legati all'energia.
Secondo il Regolamento ESPR, il Digital Product Passport è un insieme strutturato di dati specifici per ogni prodotto, accessibili elettronicamente tramite un data carrier, come un QR code o un tag NFC, applicato direttamente al prodotto.
Il passaporto digitale dovrà includere informazioni relative a:
- Origine e composizione — materiali utilizzati, fornitori e luoghi di produzione
- Sostenibilità — impronta di carbonio, contenuto riciclato e durabilità del prodotto
- Conformità normativa — certificazioni, dichiarazioni di conformità e standard applicabili
- Circolarità — istruzioni per riparazione, smontaggio e riciclo a fine vita
- Tracciabilità — numeri di lotto, serial number e cronologia della supply chain
L'obiettivo è creare un ecosistema informativo trasparente in cui consumatori, autorità di vigilanza del mercato, operatori del riciclo e altri stakeholder possano accedere ai dati dei prodotti in modo standardizzato e verificabile.
Per approfondire come funziona nella pratica, consulta la guida completa al Digital Product Passport.
Timeline del Digital Product Passport: 2024–2030
L'implementazione del Digital Product Passport seguirà un calendario progressivo, con scadenze diverse a seconda delle categorie di prodotto.
Di seguito le principali tappe normative.
2024 — Adozione del Regolamento ESPR
Il Regolamento ESPR (UE 2024/1781) è stato formalmente adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ed è entrato in vigore il 18 luglio 2024.
Il regolamento stabilisce il quadro giuridico del Digital Product Passport e attribuisce alla Commissione Europea il potere di adottare atti delegati che definiranno i requisiti del Digital Product Passport per ciascuna categoria di prodotto.
Cosa devono fare i brand ora
- Studiare il regolamento e comprenderne l'ambito di applicazione
- Identificare le categorie di prodotto rilevanti per il proprio business
- Iniziare a mappare i dati di prodotto disponibili internamente e presso i fornitori
2025–2026 — Pubblicazione degli Atti Delegati
La Commissione Europea inizierà a pubblicare gli atti delegati che definiranno i requisiti specifici del DPP per le categorie di prodotto prioritarie.
Questi atti stabiliranno:
- quali informazioni devono essere incluse nel Digital Product Passport
- la struttura e il formato dei dati di prodotto
- i livelli di accesso per i diversi stakeholder
- i requisiti tecnici dei data carrier
Secondo il piano di lavoro della Commissione Europea, i primi atti delegati sono previsti entro fine 2025 per batterie industriali e veicoli elettrici, seguiti nel 2026 da tessile, ferro e acciaio, alluminio e altri settori prioritari.
Cosa devono fare i brand ora
- Monitorare le consultazioni della Commissione Europea
- Partecipare ai gruppi di lavoro settoriali
- Effettuare un audit completo dei dati di prodotto
- Valutare piattaforme DPP e avviare progetti pilota
Febbraio 2027 — Passaporto Digitale Obbligatorio per le Batterie
Il Regolamento Batterie dell'UE (UE 2023/1542) stabilisce che le batterie industriali e per veicoli elettrici con capacità superiore a 2 kWh dovranno includere un battery passport a partire dal 18 febbraio 2027.
Si tratta della prima implementazione obbligatoria del Digital Product Passport nell'Unione Europea e fungerà da test reale per l'intero ecosistema DPP.
Il passaporto della batteria dovrà includere informazioni su:
- composizione chimica
- impronta di carbonio
- contenuto riciclato
- prestazioni e durabilità
- istruzioni per raccolta e riciclo
Queste informazioni saranno accessibili tramite un QR code applicato alla batteria e attraverso un registro digitale europeo.
Cosa devono fare le aziende ora
Le aziende attive nel settore batterie o veicoli elettrici devono prepararsi immediatamente implementando soluzioni DPP, formando i team e testando le integrazioni tra sistemi dati e data carrier.
2027–2028 — DPP per Tessile, Calzature e Arredamento
Gli atti delegati relativi a tessile e calzature sono tra le priorità della Commissione Europea.
Il settore della moda ha un impatto ambientale significativo e il Digital Product Passport è considerato uno strumento chiave per migliorare trasparenza e circolarità lungo la filiera.
I requisiti previsti per il tessile includono:
- composizione dei materiali
- paese di produzione per ogni fase della lavorazione
- indicatori di impatto ambientale
- istruzioni di cura e riparazione
- informazioni per riciclo o smaltimento
Anche il settore arredamento dovrebbe essere tra i primi coinvolti, con requisiti focalizzati su durabilità, riparabilità e recupero dei materiali.
Cosa devono fare i brand ora
- Mappare l'intera supply chain tessile
- Raccogliere dati dettagliati sulla composizione dei materiali
- Preparare sistemi in grado di generare un DPP per ogni prodotto o lotto
- Valutare l'integrazione di QR code o tag NFC nelle etichette
2028–2030 — Estensione ad Altre Categorie di Prodotto
Tra il 2028 e il 2030, il Digital Product Passport verrà esteso progressivamente ad altre categorie di prodotto, tra cui:
- elettronica di consumo
- pneumatici
- materiali da costruzione
- prodotti chimici
- plastica e imballaggi
Entro il 2030, la Commissione Europea prevede che il Digital Product Passport coprirà la maggior parte dei prodotti fisici venduti nel mercato unico europeo.
Cosa devono fare i brand ora
Anche se il tuo settore non è tra i primi, è fondamentale iniziare subito a raccogliere e strutturare i dati di prodotto.
Costruire relazioni con fornitori che supportino la tracciabilità della supply chain e integrare il DPP nella strategia di sostenibilità renderà molto più semplice la futura conformità al regolamento europeo ESPR.
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Indipendentemente dal settore, la preparazione al Digital Product Passport segue generalmente tre fasi.
Fase 1 — Audit e Assessment (Ora–2026)
- Identificare i dati di prodotto già disponibili nei sistemi aziendali
- Condurre una gap analysis rispetto ai requisiti previsti dal DPP
- Coinvolgere i fornitori per garantire la tracciabilità dei materiali
- Valutare piattaforme tecnologiche per la gestione del Digital Product Passport
Fase 2 — Implementazione Pilota (2026–2027)
- Avviare un progetto pilota DPP su una linea di prodotto limitata
- Selezionare il data carrier più adatto (QR code, tag NFC o entrambi)
- Integrare la piattaforma con ERP, PLM e sistemi di supply chain
- Formare i team interni responsabili di prodotto, compliance e sostenibilità
Fase 3 — Rollout e Conformità (2027–2030)
- Estendere il Digital Product Passport a tutte le linee di prodotto coinvolte
- Stabilire processi per mantenere i dati aggiornati lungo il ciclo di vita del prodotto
- Monitorare le evoluzioni normative e adattare i DPP ai nuovi requisiti
La transizione verso il Digital Product Passport non avverrà tutta in una volta, ma la direzione normativa è ormai chiara.
I brand che iniziano oggi a strutturare i dati di prodotto, coinvolgere i fornitori e testare progetti pilota saranno significativamente più preparati quando i requisiti del DPP diventeranno obbligatori per un numero crescente di categorie di prodotto.
Domande Frequenti (FAQ)
Quando entra in vigore il Digital Product Passport?
Il Regolamento ESPR (UE 2024/1781) è entrato in vigore il 18 luglio 2024. I requisiti specifici verranno introdotti progressivamente tramite atti delegati tra il 2025 e il 2030, con il primo DPP obbligatorio previsto nel 2027 per le batterie.
Quali settori saranno coinvolti per primi nel Digital Product Passport?
Il primo settore sarà quello delle batterie, dal febbraio 2027. Successivamente saranno coinvolti tessile, calzature e arredamento, seguiti da elettronica, pneumatici e materiali da costruzione.
Come può prepararsi un brand al Digital Product Passport?
Il primo passo è un audit dei dati di prodotto, mappando materiali, fornitori e processi produttivi. Successivamente è possibile implementare una piattaforma DPP collegata a QR code o tag NFC applicati ai prodotti.
Cosa succede se un'azienda non è conforme al regolamento del Digital Product Passport?
I prodotti che non rispettano i requisiti definiti dagli atti delegati non potranno essere immessi sul mercato dell'Unione Europea. Le autorità nazionali potranno imporre il ritiro dei prodotti e sanzioni amministrative.
Da dove si parte concretamente per il Digital Product Passport?
Se composizione dei materiali, origine e fornitori sono già documentati, un progetto pilota può essere avviato in 4–8 settimane. In caso contrario è necessario partire da un audit interno per identificare i gap informativi.
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